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Tendenze che vanno, tendenze che tornano: come sarà la moda negli anni 2020?

“Tutto torna di moda”... Così mamme e zie ci hanno sempre insegnato, aprendoci i lori armadi pieni di vestiti conservati per anni, se non per decenni. Molti di quelli che vengono definiti nuovi trend risultano essere poi non così tanto innovativi per le generazioni precedenti. La nostalgia per le forme e le fantasie del passato torna spesso nelle sfilate e nelle collezioni di moda. In realtà cosa definisce una tendenza? Come nasce un trend? Ma soprattutto: cosa farà tendenza negli anni 2020?

Come nasce una tendenza?

Una tendenza può essere creata ad hoc seguendo due modalità: effetto a cascata e effetto a bolle. Con l’effetto a cascata, un look o un capo di abbigliamento vengono creati da marchi di lusso o case di moda esclusive. Successivamente questo look viene riproposto da marchi a portata di tutti o grandi catene di abbigliamento come H&M o Zara, che si rivolgono ad un pubblico molto vasto e vario. Così un determinato capo d'abbigliamento diventa il nuovo trend della stagione. Ne sono un esempio le borse di Michael Kors o le sneakers Balenciaga. L’effetto a bolle funziona invece al contrario: sono le stesse catene di abbigliamento che creano il trend pescando idee tra i più giovani e nelle strade. Esattamente in questo modo sono nate la moda gotica, punk o quella skater: passando direttamente dalle subculture alla vendita di massa, rinunciando spesso al concetto o all’ideale di vita che vi era alla base.

Macro, micro o mega: quali sono i vari tipi di tendenza e quanto durano?

Ci sono diverse ragioni per cui una specifica tendenza ritorna ciclicamente e c’è anche chi ne ipotizza le fasi nel corso della storia. Alcuni stilisti e designer creano collezioni basandosi su queste teorie, altri invece mescolano stili del passato esclusivamente a seconda dei propri gusti. Tuttavia i trend sono talvolta fenomeni che durano anni, tanto da avere addirittura un impatto considerevole sull’economia e sui media. In questo caso parliamo di “megatrend”, ovvero di fenomeni globali che cambiano i costumi, le abitudini delle persone e ci propongono nuovi valori. Ne è un esempio la moda sostenibile. Ma per quanto un megatrend abbia un impatto globale, viene rivisitato differentemente nelle diverse regioni del mondo, a seconda di specifici fattori storici, politici ed economici.

Eppure ogni tendenza ha una durata limitata nel tempo, tanto le macro tendenze quanto le micro tendenze. Le micro tendenze passano in fretta, raggiungono picchi di estrema popolarità ma finiscono a ogni cambio di stagione, come ad esempio i pantaloni con lo spacco.

Una tendenza diventa virale grazie alle pubblicità, alla globalizzazione e ai media, ma soprattutto oggigiorno ai social media. Oltre ai designer che ideano e creano uno stile, oggi vediamo sempre più emergere influencer e fashion blogger. Tuttavia, il punto di riferimento nel catturare le nuove tendenze rimangono sempre le capitali della moda, con appuntamenti imperdibili ogni anno e le settimane della moda.

Abbiamo chiesto all’esperta Linda Mata quali siano le tendenze nella moda di questi anni ‘20. Linda è una fashion influencer ed è spesso in giro per il mondo a raccontare come la moda influenzi la nostra vita quotidiana. In questa intervista ci ha spiegato in dettaglio quali sono i capi da tenere nell’armadio che non passano mai di moda come i grandi classici, e anche quali saranno i capi di tendenza nei prossimi anni.

Ecco le 4 tendenze di questo 2020

Dai pantaloni a zampa alla minigonna, sappiamo che esistono dei classici intramontabili di cui non possiamo fare a meno anche se dal look un po’ “vintage”. Vediamo insieme quali sono le principali tendenze del 2020 che guardano al passato.

  1. Direttamente dagli anni ‘80 i mom jeans

La moda anni ‘80 è tornata più che mai da qualche anno. I

mom jeans
sono immancabili e stanno a bene a chiunque: non sono elasticizzati, hanno un taglio classico e vanno indossati piuttosto larghi. Mata ci spiega che: «negli anni ‘80 questo capo d’abbigliamento ha battuto i record di vendite e che all’epoca tutte le ragazze indossavano un paio di mom jeans con disinvoltura». Anche nel 2020 questo modello continua a spopolare, e lo farà finché avremo voglia di mettere in evidenza le morbide curve femminili.

  1. Il volume è tutto nelle maniche

Le maniche a palloncino saranno un dettaglio dominante nel 2020:

abiti
, camicie e giacche si trasformano con maniche voluminose. Non ti sembra di averle già indossate? Come ci racconta Mata, «le maniche a palloncino erano già la caratteristica distintiva degli abiti in epoca vittoriana, ma sono tornati in auge solo negli anni ‘80 del Novecento. Come dimenticare l’abito da sposa della principessa Diana con delle maniche iper-voluminose o i vestiti pomposi dei personaggi Disney che hanno fatto la storia del cinema, come la Sirenetta».

  1. La geometria è concessa solo nei sandali

Parliamo dei

sandali a punta quadrata
. Questa particolare forma della suola dei sandali viene da lontano, dal Giappone più precisamente, dove per ben due secoli (tra il 1790 e il 1940) le donne hanno indossato sandali dalla forma estremamente geometrica. Sandali a pianta quadrata e dalle forme ben definite, abbinati a [occhiali da sole] (https://www.shopalike.it/abbigliamento/occhiali/da-sole/) colorati e appariscenti, caratterizzarono anche lo stile di ogni ragazza negli anni ‘90. E come ogni tendenza che si rispetti, anche questa tornò dominante nel 2010, ma la rivedremo ancora nelle collezioni primavera/estate 2020.

  1. L’abito bianco non fa… la sposa

Un

vestito bianco
dona leggerezza, oltre che praticità e sensualità. Come già fece Kate Moss negli anni ‘90, altre star quest’anno optano per il bianco: Jennifer Aniston e Dua Lipa in prima fila.

L'influencer HeyJulie indossa mom jeans e stivali Chelsea abbinati a un maglione corto
© 2020
HeyJulie

Abbiamo selezionato per te tutti i classici che non possono mancare nel tuo guardaroba

Come abbiamo appena visto insieme, alcune tendenze vanno e vengono, ma certi capi d’abbigliamento e accessori resistono alle mode e si adattano a tutte le situazioni. Il nostro consiglio è di investire in questi classici per non rinunciare mai all’eleganza e per essere sempre al passo coi tempi in quanto a stile.

  • Abito nero
  • Blue jeans
  • T-shirt in cotone bianco
  • Maglione beige
  • Décolleté beige
  • Giacca nera
  • Slip neri
  • Blusa color crema
  • Borsa nera
  • Gioielli sottili in argento
  • Gonna a tubino nera
  • Sneakers bianche
  • Impermeabile o trench
  • Cappotto nero in lana
  • Giacca di jeans

Linda Mata ci suggerisce delle regole basilari da seguire per avere uno stile che batte ogni tendenza: «Ricerca la semplicità nelle forme e negli abbinamenti, scegli sempre colori naturali come il beige, il nero, il bianco, il blu, ma dai spazio anche al grigio, al marrone e al color crema».

Il futuro della moda: un futuro sostenibile

Un trend che si sta facendo spazio in tutti i settori dell’industria e dell’economia è la sostenibilità, insieme a quello del riciclo pure tanto in voga negli ultimi anni. Così anche nel campo della moda, sostenibilità è la parola chiave degli ultimi anni e sta diventando sempre di più un requisito imprescindibile sia sulle passerelle che per le grandi catene e i franchising: ora più che mai la gente sta diventando sensibile al grado di sostenibilità del processo di produzione di un capo di abbigliamento. Si prediligono tessuti naturali e materie prime trattate con processi ecologici. Alta qualità, eco, sostenibilità sono richieste sia da chi compra che da chi crea i nuovi trend, come le grandi case di moda e i designer. Ne avevamo già parlato

qui
proprio perché crediamo che la sostenibilità sarà un trend che ci accompagnerà ancora per anni. Come ci spiega Mata, anche la grande produzione di massa si sta adattando a questa nuova tendenza sostenendo e finanziando programmi ambientali.

In che modo il gli anni ‘20 del Duemila lasceranno un segno nel campo della moda?

Come appena detto, i consumatori e le fashion influencer sempre più si interessano all’impatto che la la produzione di massa dei grandi distributori di moda ha sull’ambiente e sulla società. Mata ci tiene a sottolineare che vede questo decennio come un momento epico di cambiamento e ripensamento dei valori: «Credo che un numero sempre maggiore di persone scelgano consapevolmente di adottare uno stile minimalista e investire più sulla qualità che sulla quantità. Ci aspetta un decennio in cui la moda sarà e dovrà essere minimalista, sostenibile e fondata su valori etici».

Linda Mata non si trattiene nel dare previsioni: i paesi scandinavi si stanno dimostrando all’avanguardia nel ripensare la moda in termini di sostenibilità e detteranno le regole per tutto il decennio. Lo dimostrano le settimane della moda di Oslo, Copenaghen e Stoccolma. Mata cita anche la Germania e l’Inghilterra come i mercati che influenzeranno la moda mondiale in questa direzione. Mercati come quello svizzero o di paesi dell'Est Europa, rimangono invece più conservativi e ancora non ricettivi dei nuovi trend.

Abbiamo chiesto a Mata quale sia il suo trend preferito, tra quelli che tornano ciclicamente nella moda:

«Sono cresciuta negli anni ‘90 e quindi li adoro perché mi ricordano la mia infanzia, mi divertono e mi fanno sentire un po’ nostalgica. Però ammetto che guardo con ammirazione al glamour e al lusso degli anni ‘20 del Novecento. All’epoca le donne sono state rivoluzionarie anche nei costumi, hanno abbandonato i corsetti, indossato abiti più larghi (e decisamente più comodi) e iniziato gradualmente ad indossare gonne più corte». L’esperta di moda ci racconta quanto gli anni ‘20 siano stati un punto di svolta nella storia della moda, poiché è proprio allora che sono nate le tendenze come le intendiamo ancora oggi: la moda ha iniziato ad essere un fenomeno capace di cambiare i costumi della gente, a diventare più accessibile e veicolo di modelli culturali, grazie al nascente cinema e alle prime star del grande schermo. «Tanti, come il pubblicitario Edward Bernays, nipote di Sigmund Freud, cominciarono a sostenere l’idea che il lusso fosse più accessibile, e che glamour, bellezza, fama e tendenza fossero alla portata della gente comune. Così sempre più donne hanno iniziato a frequentare le sfilate di moda e a voler indossare gli abiti delle grandi star».

In definitiva, la moda è ciclica, ma esistono davvero delle tendenze che tornano sempre? Di certo, guardando a questo 2020, è chiaro che alcuni grandi classici sono tornati sia nelle collezioni prêt-à-porter che negli scaffali delle grandi catene d’abbigliamento. Come i mom jeans e le maniche a palloncino, molte tendenze tornano ripetutamente nella storia del costume, ma a volte le ragioni sono a noi sconosciute. Se però vuoi assicurarti un guardaroba all’ultimo grido, ti consigliamo di scegliere quei capi senza tempo di cui abbiamo appena parlato: saranno popolari anche negli anni ‘30 del Duemila, non abbiamo dubbi.

Linda Mata

Consulente di moda e minimalista

Linda organizza seminari online e offline su come la moda abbia un impatto sulla nostra vita quotidiana e sulla società.

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